Nel secondo dopoguerra, Fernando Ghimenton si trasferisce, in giovane età, dal Veneto alla Brianza, che già allora costituiva un importante distretto industriale del mobile.

Comincia da subito a lavorare come apprendista presso una bottega di tappezziere, acquisendo negli anni la manualità e le conoscenze tecniche del mestiere, sia nei lavori "in tradizionale" (eseguiti con materiali e tecniche "all'antica") sia in quelli moderni (dove l'uso della "gommapiuma" cominciava, allora, a prendere piede).

Nei primi anni '60 viene chiamato a lavorare presso FLEXFORM, allora piccola industria brianzola, che oggi è diventato un marchio molto importante nel panorama mondiale della produzione di divani contemporanei.

Dopo breve, comunque, un imprenditore cremonese del mobile, gli propone di costituire una società per produrre direttamente la propria linea di divani. Nasce così VAGHIS a Soresina, in provincia di Cremona. Nel giro di pochi anni VAGHIS realizza una produzione che arriva ad impiegare fino a 14 operai con un ottimo successo sul mercato locale.

Il generale boom economico del periodo in Italia, porta anche la produzione VAGHIS a diventare sempre più industrializzata, con divani realizzati in serie per poter tenere il passo delle richieste, trascurando gli aspetti più creativi e personalizzati tipici del lavoro del tappezziere artigiano.

Nel 1977, Fernando Ghimenton decide così di aprire, rimanendo a Soresina, un proprio laboratorio artigianale, ritornando alle origini della propria professione, ovvero abbandonando la produzione industriale e tornando a lavorare come vero e proprio tappezziere artigiano.

Grazie anche all'apporto di alcuni preziosi collaboratori da subito assunti in azienda, anch'essi esperti ed appassionati tappezzieri, il piccolo laboratorio si radica subito nel territorio cremonese, acquisendo la fiducia di importanti committenti locali.

Dagli anni '70 ad oggi, l'azienda è rimasta una piccola realtà a gestione strettamente familiare, ma si sono comunque riusciti a realizzare lavori di notevole soddisfazione professionale.

Alla fine degli anni '80, per esempio, è stato eseguito il completo restauro degli imbottiti originali del Teatro Ponchielli di Cremona:

Grazie alla collaborazione con studi di architettura, arredatori, hotel, cantieri nautici e atelier di arredamento, l'attività ha potuto allargarsi a realtà non solo locali, permettendo di eseguire lavori in varie zone del Nord-Centro Italia (Milano, Brescia, Bergamo, lago di Garda, Madonna di Campiglio, Courmayeur, Versilia, riviera ligure, Firenze, entroterra toscano, Roma, ecc.) ed anche, occasionalmente, all'estero (Lugano, Monte-Carlo, Saint-Tropez, Palma di Maiorca).

 

Recentemente, nel 2015, i nostri prodotti sono stati richiesti per l'arredo di una residenza privata in Asia (a Manila, nelle Filippine) riuscendo a fornire, nonostante la distanza, anche la nostra diretta consulenza nella scelta dei tessuti da coordinare con gli arredi esistenti:

Consapevoli, quindi, che la società è in continua evoluzione, cerchiamo di non rimanere legati a categorie convenzionali di mercato: tappezziere artigiano = piccola bottega locale. Al tempo stesso, non vogliamo comunque accodarci al settore industriale nel tentativo di imitare il successo di marchi importanti dell'industria del mobile imbottito. Vogliamo mantenere la nostra identità di artigiani tappezzieri che ci permette di poter lavorare su ogni singolo progetto, su ogni singolo prodotto con passione costantemente rinnovata. Produrre divani in serie è un ruolo che non ci appartiene. Preferiamo lavorare nella nostra piccola nicchia di mercato, consci dei nostri limiti ma incoraggiati dalle quotidiane soddisfazioni dei nostri lavori.

Negli ultimi anni, il mercato in generale, ma soprattutto il settore degli imbottiti, evidenzia una divisione netta tra prodotti economici "usa e getta" (divani che hanno una durata media di 4-5 anni dopodiché conviene eliminarli e comprarne di nuovi) e prodotti di qualità (divani che durano più a lungo e che, soprattutto, è sempre possibile e conveniente riportare a nuovo). Noi lavoriamo esclusivamente nel secondo campo, cercando di portare al punto più estremo possibile i concetti di durabilità e rinnovabilità dei nostri prodotti.

La nostra attività, essendo strettamente artigianale, è necessariamente limitata nelle possibilità produttive; inoltre il livello di personalizzazione fornito impone tempi di realizzazione decisamente più lunghi rispetto a quelli industriali. I modelli che proponiamo sono volutamente semplici e basilari, nulla di estremizzato né in senso "barocco" ma nemmeno "minimalista". Siamo e rimaniamo tappezzieri, dunque i nostri modelli partono dalla tradizione e dai modi di costruire i divani tipici dei tappezzieri artigianali. Ciò che proponiamo, comunque, spesso costituisce solo il punto di partenza su cui confrontarci con il Cliente per poter arrivare alla creazione di un prodotto unicamente realizzato per uno specifico progetto.

Tuttavia, per poter fornire alla nostra Clientela una gamma più vasta di proposte, abbiamo avviato collaborazioni con aziende più strutturate della nostra, anche se meno elastiche dal punto di vista della personalizzazione dei propri prodotti, ma che ci permettono di completare la nostra offerta con imbottiti di qualità e con un design contemporaneo e raffinato. Da questo principio è nata la collaborazione con FRIGERIO, di cui siamo rivenditori, mantenendo la possibilità di usare i nostri tessuti e quindi permettendo alla nostra Clientela di ottenere una gamma completa di possibilità, tutte perfettamente coordinate e studiate in base allo specifico ambiente in cui vengono collocate.